"Ma chi te lo fa fare di partire per il camposcuola?" Questa è una di quelle domande che spesso mi sento fare, da fuori in effetti potrebbe sembrare un'esperienza traumatica. Mesi e mesi di preparazione nei minimi dettagli con annesse arrabbiature e difficoltà per partire per una settimana con 40 ragazzi e tornare a casa stanchi, stanchissimi, senza voce, con le gambe a pezzi e dormire per un giorno intero! Forse la domanda "ma chi te lo fa fare?" è anche lecita. Ma sapete che vi dico? Io nonostante tutto lo rifarei da capo!
Perché vedere i sorrisi sui volti dei ragazzi non ha prezzo;
perché vederli correre e divertirsi ci rende entusiasti;
perché svegliarli alla mattina e dargli la buonanotte alla sera ti fa sentire una grande famiglia;
perché è fantastico pranzare e cenare assieme;
perché camminare per chilometri in compagnia ti fa passare la stanchezza;
perché fare le pulizie assieme ad un amico è quasi divertente;
perché è magico pregare attorno ad un falò e sotto alle stelle;
perché un abbraccio ti scalda il cuore;
perché cantare a squarciagola ti fa venire i brividi;
perché vedere i più grandi prendersi cura dei più piccoli non ha prezzo;
perché se la notte dormi poco o male sai che al mattini ci saranno sempre loro a darti la grinta;
perché se anche ti arrabbi ed urli sai che basta un abbraccio per sistemare tutto;
perché conoscere nuovi amici ti fa arricchire sempre di più;
perché sei te stesso e tutti ti vogliono bene così;
perché torni a casa e sei triste anche se hai tutte le comodità del mondo;
perché i legami che si creano sono veri e incondizionati;
perché la passione che trasmettiamo ci fa credere nel nostro servizio;
perché sai che tutte le emozioni vissute te le porterai per sempre dentro.
Sono certa che tutti voi avrete qualcosa che vi è rimasto nella mente e soprattutto nel cuore di un camposcuola: un'attività che vi è piaciuta tanto, una scenetta particolarmente divertente, un gioco in cui avete vinto, un nuovo amico che avete conosciuto, una cena in cui c'era il vostro piatto preferito, un canto che avete imparato o un episodio divertente assieme ai vostri amici.
Io ho cercato in tutti i modi di tenermi stretto ogni momento vissuto, perché spesso le emozioni più vere non vengono fotografate, perché vivere queste esperienze è, come dico io, una botta di vita e se non le provi non potrai mai capire.
E poi sai che c'è? La fede non riuscirai mai spiegarla ma questa storia puoi raccontarla!

Ilaria Zanella

animatrice A.C.