Pensieri in riva al mare
Son qui, cullato da una brezza leggera, sufficiente per rinfrescarmi ma non abbastanza per compromettere la precaria stabilità dell'ombrellone, piantato sommariamente. Le grida dei bambini mi arrivano sfumate mentre giocano sottovento. Oppure annegano, chissà. Davanti, un cielo di un blu quasi offensivo e un mare turchese, deserto. I "caraibi del Salento" mi dicono, che io ai caraibi non ci sono mai andato, ma se sono così devono essere meravigliosi. Il carico glicemico del pasticciotto di stamattina (frolla e crema all'amarena mi pare) se n'è andato lasciandomi un leggero torpore. Chissà cosa c'è per pranzo. Poi, discreto, il frullare del cellulare mi riporta alla realtà. Non riesco ad immaginare nulla che mi possa rovinare la giornata. E infatti. Mi è stato accreditato lo stipendio.
Paolo Vigo