Ieri abbiamo salutato una collega che va in pensione. Di solito mi limito a comporre il papiro in rima, ma questa volta l'ho anche letto: era troppo emozionata.
È stato molto apprezzato, e questo naturalmente mi ha fatto piacere. Oltre ai tanti commenti del tipo: che bello, che bravo, che poeta, ma come fa, ecc., verso la fine mi si avvicina una collega e mi fa: “tu hai sbagliato mestiere”. Ogni volta qualcuno me lo dice, ma stavolta i miei pensieri sono diversi.
Non penso ci sia nulla di sbagliato nel mio lavoro, analisi chimiche in un laboratorio.
Solo, mi piace molto scrivere, e continuerò a farlo, finché le dita e gli occhi me lo permetteranno (e anche dopo)...
Trasformare una passione in lavoro a volte è possibile, ma credo che le passioni vadano coltivate a prescindere da dove ci porteranno. Già per questo motivo esse ci nutrono, e spesso danno piacere anche alle persone intorno a noi.
Inoltre, alcune strade si svelano mentre le percorriamo - di notte, con una torcia che illumina solo alcuni metri davanti a noi.
Emanuele